Quanto è resistente un pavimento in resina? Il nostro test di 24 ore

Quanto può resistere davvero un pavimento in resina nella vita di tutti i giorni?

È una domanda importante, perché un pavimento non deve essere soltanto bello quando viene posato. Deve convivere con macchie, detergenti, piccoli incidenti domestici e tutto quello che può succedere normalmente in una casa.

Per questo abbiamo deciso di fare un test molto semplice: mettere la nostra superficie a contatto con alcuni prodotti particolarmente aggressivi e lasciarli agire per 24 ore.

Candeggina, acetone, vino e alcol: cosa abbiamo provato

Sul pavimento sono stati applicati diversi prodotti, tra cui candeggina, acetone, benzina, vino, alcol al 90% e anticalcare, oltre ad altre sostanze di uso comune.

Non li abbiamo semplicemente versati e rimossi subito. Li abbiamo lasciati sulla superficie per un’intera giornata, proprio per capire come avrebbe reagito la finitura in condizioni decisamente più severe rispetto a quelle di un normale utilizzo domestico. Al termine del test, sulla superficie provata non abbiamo riscontrato corrosioni, segni o alterazioni evidenti.

La resistenza non dipende soltanto dalla resina

Quando si parla di resistenza di un pavimento in resina, però, è importante non fermarsi al nome del materiale. Conta l’intero ciclo applicativo.

Preparazione del supporto, strati di resina e soprattutto finitura protettiva contribuiscono insieme al comportamento finale della superficie. È per questo che due pavimenti genericamente definiti “in resina” possono avere caratteristiche molto differenti. Il materiale utilizzato è importante, ma lo sono altrettanto la progettazione del ciclo e la qualità della posa.

Cosa succede con le macchie più comuni?

Vino, detergenti e prodotti per la pulizia sono tra le sostanze che più facilmente possono entrare in contatto con un pavimento domestico.

Una superficie ben protetta deve essere pensata proprio per affrontare questo tipo di situazioni senza trasformare ogni piccolo incidente in una preoccupazione. Naturalmente questo non significa che qualsiasi sostanza possa essere lasciata indefinitamente sul pavimento o che tutte le resine abbiano la stessa resistenza chimica.

E il fuoco?

Nel video abbiamo spinto il test ben oltre ciò che può essere considerato un normale utilizzo domestico. Solo sottoponendo direttamente la superficie a una fonte di calore estrema siamo riusciti a provocare un danneggiamento evidente. Non è naturalmente una prova da replicare in casa, ma rende bene l’idea della differenza tra le normali sollecitazioni quotidiane e condizioni decisamente fuori scala.

Un pavimento deve essere bello anche dopo essere stato vissuto

Quando scegliamo una superficie per una casa, un negozio o uno spazio professionale, l’estetica è solo il punto di partenza.

Il vero test arriva dopo. Un pavimento in resina resistente deve essere progettato pensando all’utilizzo reale dello spazio: persone che camminano, oggetti che cadono, liquidi che si rovesciano e superfici che vengono pulite continuamente.

Per MOOSE Design è anche per questo che preferiamo mostrare prove concrete. Non per dire che un pavimento sia indistruttibile, ma per far vedere fino a che punto può arrivare una superficie quando materiali, posa e protezione vengono progettati correttamente.